31 mar 2008

L' ultimo peccato...


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Prima delle elezioni del 16 aprile ( e poi ci saranno i soliti casini...)
prima dell'apertura ufficiale, 1 maggio, della stagione estiva ( e poi ci saranno i soliti casini...)
vorrei fare una mia considerazione:" ...tra non molto i gradesi (graisani ?) commetteranno l'ultimo peccato."
I peccati precedenti sono stati quelli di aver perso l'Ospedale, la Safica, la caserma dei VV.FF., di aver perso decine e decine di famiglie di pura discendenza graisana e di aver perso tante altre belle cose che appartenevano alla nostra cittadina.
Il penultimo peccato e' stato quello di aver perso la Spiaggia: al Comune restera' qualche introito e qualche immobile; alla G.I.T. rimane solo la gestione operativa, ma la gestione della Direzione della spiaggia (el manego) appartiene alla Regione FVG.
...amen, anche la Spiaggia se ne e' andata !
Adesso quindi non resta che commettere " l'ultimo peccato ": perdere (farsi rubare ?) anche la laguna.
Dopo la pubblicazione dell'appello fatto dalla Associazione Graisani del Palu', non ho visto o sentito quella grande partecipazione, quel coinvolgimento che avrebbe dovuto esserci tra la popolazione gradese.-
Gia' mi pare di sentire alcuni commenti del tipo: "...ma che me intaressa a me ? tanto no he miga nissun cason ne in Sdoba, ne in promero e ne in laguna..."
A queste persone io rispondo: bene, bravi, 10+, continuate cosi' ! come sempre...
Comunque, una volta accaduto anche questo, a Grado non ci saranno piu' fastidi o problemi;
potremo cosi' goderci il Festival, la Madona de Barbana, il Carnevale dell'estate, i fuochi di ferragosto, el manzo infiocao e tutte le altre feste comandate: Carnevale , Pasqua, Natale, la settimana bianca, etc. etc. ... avremo veramente una vita allegra e spensierata.
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Un saludo a duti quanti,
...oh, dimenticavo : e complimenti !
al2
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28 mar 2008

Festival dei bambini



" W i graisani ! "
(1992)

“W i graisani !” graisani vìri, nati a Gravo,
graisani patòchi, quìì de “stralonga” o “cul de muro”;
“W i graisani !” quìì de laguna e de boreto,
graisani “DOC”! che ‘i sà de odor de marinasso.

“W i graisani !“ ‘viva i graisani in canotiera'
quìì che l’istae i và a ciapâ ‘l sol in scuriera.
“W i graisani !” ‘viva i graisani in ostarìa,
che cô i xe duri, và le muger a portàli via !

Graisani ! ‘viva i graisani,
‘viva i graisani,‘viva ‘sto mar
e ‘viva Gravo !

“W i graisani !” che vive de pension,
che no i lavora o i vìve de stagion.
“W i graisani !” quìì che de istae i ‘fìta,
che a lugio e agosto i và a durmî in sufìta.
“W i graisani !” graisani in giro per el mondo,
che cô i xe stufi i torna a Gravo col “Mercedes”.
“W i graisani !” col conto in banca e che i xe siuri,
carghi de soldi, sia botegheri o pescauri !

Graisani ! ‘viva i graisani,
‘viva i graisani, ‘viva ‘sto mar
e ‘viva Gravo !

“W i graisani !” ‘viva i graisani anche inbrugiùni,
che i frega duti e dopo i và in confessional;
“W i graisani !” rosario e borsa de la spesa,
graisani bigoti, quìì che và vìnti volte in cesa.
“W i graisani !” ‘viva i graisani a muso duro,
graisani astiusi, senpre ‘rabiai col mondo intiero.
“W i graisani !” graisani che i te da ‘na man,
che i giùta duti, buni comò un toco de pan !

Graisani ! ‘viva i graisani,
‘viva i graisani, ‘viva ‘sto mar
e ‘viva Gravo !

“W i graisani !”
e ‘viva anche me, che son graisan !!!
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" La festa degli alberi "



Premessa:
In questi ultimi anni la fantasiosa teoria degli "universi paralleli" sta' cominciando a dimostrarsi realta'. Cerchiamo assieme di vedere se anche Grado ha creato i suoi "universi paralleli"-----*********************

C’era qualcosa di strano quell giorno al cantiere edile di Via Carducci, oltre al solito andirivieni degli operai ed al rumoroso lavoro delle ruspe e dei camion…
Al di fuori della rete di recinzione del cantiere c’erano una quindicina di bambini, piu’ o meno sui dieci anni, che osservavano attentamente quanto stava accadendo ed ogni tanto ascoltavano quanto diceva il loro insegnante: erano gli scolari della quarta classe della Scuola Elementare “Biagio Marin” (ormai a Grado tutto e’ intitolato a suo nome; biblioteche, scuole, asili, piazze, uffici, associazioni, etc.) .
Quel giorno il maestro li aveva portati a vedere come funzionava un cantiere edile;
“…vedete bambini, quella grande gru’ che sta’ battendo quei lunghi pali di cemento? Tutti quei pali, una volta piantati nel terreno, sono come le radici di un albero il cui tronco sorgera’ sopra un bel getto di cemento che li terra’ tutti uniti.- Saranno alzati dei pilastri e dei muri portanti e cosi’, un po’ alla volta, un piano sopra l’altro, si arrivera’ fino al tetto; alla fine potrete contare fino a quindici piani.-
Certamente poi per finire questo grande edificio, che diventera’ un grande e lussuoso albergo, ci vorra’ il lavoro di tanti altri operai: muratori, elettricisti, pittori, falegnami, piastrellisti, e via cosi’.-
Quando io ero piccolo come voi non c’erano tutti questi grandi macchinari, queste grandi gru, e si doveva fare quasi tutto a mano, con badili e picconi.-
A questo proposito, mi ricordo che in primavera si celebrava la “ festa degli alberi ” ed allora il maestro ci portava, assieme ad altri alunni delle altre classi, in un grande spiazzo, di solito un bel prato erboso, dove alcuni operai del Comune avevano gia’ scavato delle buche, proprio con solo badili e picconi.-
Erano presenti anche il sindaco, il parroco ed altre persone, e c’era anche la banda che suonava delle belle marcette; poi, immancabile, c’era sempre anche il fotografo che immortalava l’avvenimento.-
Dopo il discorso del sindaco gli operai prendevano dei piccolo alberelli, che avevano portato li con il motocarro, e li mettevano dentro le buche; quindi noi, con i badili, riempivamo quelle buche con la terra.-
Alla fine, dove prima c’era solo un bel prato, si potevano adesso vedere tanti bei alberelli che col tempo, una volta cresciuti, sarebbero diventati dei grossi ed ombreggianti alberi.-
Certamente non sarebbero mai diventati cosi’ grandi e fare una cosi’ grande ombra come questo palazzone, pero’ di sicuro avrebbero fatto piu’ fresco e dato un buon riparo dalla calura estiva.-
Comunque bambini, sapete cosa vi dico ? qui’, adesso, non c’e’ ne il sindaco ne la banda, quindi, per rinfrescarci un po’, andiamo tutti a prenderci un bel gelato !!!

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Riferimenti bibliografici:
A. Celentano – “ Il ragazzo della Via Gluck”
A. Celentano – “ L’albero di trenta piani”


Chissa’ quanti grandi ed ombreggianti alberi ci sono adesso nella Grado di qualche Universo Parallelo ?

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26 mar 2008

il parcheggio


2008-01-14 @ 17:41:26Premessa:In questi ultimi anni la fantasiosa teoria degli "universi paralleli" sta' cominciando a dimostrarsi realta'. Cerchiamo assieme di vedere se anche Grado ha creato i suoi "universi paralleli"-------
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C'era molta confusione, l'altra mattina, in piazza Duca D'Aosta.Davanti al "mercato coperto" era tutto un andirivieni di vigili urbani e di carabinieri; alcuni furgoncini, con le portiere spalancate, erano messi di traverso, in mezzo alla strada.Tutto intorno era pieno di gente, di curiosi che volevano vedere cosa stava succedendo. Dall'interno del mercato coperto si udiva un forte vociferare, ed ogni tanto qualcuno usciva, imprecando, con della roba che poi caricava sui furgoncini.
--Ma còssa succedi ? ...còssa i fâ ?
--Oh siora, no la vêghe : i stâ svodando le bancarèle, i deve portasse via la roba !
--La me scusi, signor, ma mi no' capîsso proprio, la me pòl spiegar meio ?
La signora era una donna piccola, minuta, dai capelli biondi e dagli occhi chiari; sara' stata sulla cinquantina o poco piu'.- Quel giorno era venuta giu', da Trieste, per venire a trovare le sue due nipotine che erano in vacanza quì, a Grado; mentre andava verso la chiesa si era imbattuta in questo bailamme, e non aveva resistito alla tentazione di sapere cosa stava accadendo.La persona alla quale stava chiedendo qualche informazione era facilmente riconoscibile: indossava la classica bianca divisa del cuoco, con il suo cappello a tubo ed il piccolo grembiule "piè de poul". L'uomo era un tipo alto e allampanato, dal viso simpatico.
--Guardi, signora, secondo me qualche assessore in Comune, o magari anche il sindaco, si e' svegliato con la luna storta ed ha deciso che il mercato coperto deve sgomberare, deve essere abbattuto.
--Oh, come mai ? ...perche' i lo vòl butar zò ?
--Mah, non lo so', qualcuno si e' pensato che bisogna cambiare le cose, che si deve trasformare quest'area in una zona verde; anche i parcheggi della piazza dell'Acquedotto devono sparire.
--Còssa ? e mi dove vado a parchegiar ? ...i sara' anca un poco scavassàdi, co' tute quele buse e i alberi co' le radize che vièn fora: ma i ze' cussì comodi 'sti parchegi !
--Sono daccordo con lei signora, e deve pensare che c'era gia' un progetto di fare un bel parcheggio coperto, proprio di fronte il museo del mare.- Con tanti posti disponibili avrebbe portato molte piu' automobili e piu' turisti proprio fin qua', in centro storico.
--Ma sicuro siòr mio, e po' anca lei el gavèssi ciapa' piu' clienti, guadagna' qualche lira de piu' !Grado el vivi de turismo e se no ze' parchègi la zente no la vien; certo, ze' vero che tuti i volèssi anche un poco de verde : e come el sara' 'sto progeto ?
--Da quanto si sente dire in giro, sembra che al posto del mercato coperto restera' solo una piccola costruzione dove ci sara' un ufficio turistico con accanto una sala esposizioni, una piccola sala attesa per il bus, che avra' la fermata proprio li davanti, ed una stanzetta "nursery", molto utile a turisti o famiglieche sono in vacanza con i bambini piccoli. Ci dovrebbero essere anche dei posti macchina riservati alle persone disabili, e poi delle rastrelliere per le biciclette, per chi arriva in centro con la pista ciclabile. L'ufficio turistico fornirebbe informazioni su tutto quanto riguarda il turismo e le risorse di Grado: dagli alberghi e appartamenti alla spiaggia, dalla risorse turistiche in laguna ai campi di golf, dai reperti antichi alle chiese, da Barbana alle isole naturalistiche e lagunari, e comunque tutto quello che Grado puo' offrire di meglio. Nella sala esposizioni, appunto, ci sarebbe lo spazio per visualizzare tutto questo, con foto, modellini, schermi ed apparati mediatici, piccole esposizioni di materiale artistico gradese, e quant'altro. Poi, tra questa costruzione ed il museo del mare, ci sarebbe tutta un'area verde, con prati, vialetti, fioriere, alberi ombreggianti, un'area riservata ai bambini piccoli, un gazebo, diverse panchine sparse tutt'intorno, ed al centro una piccola fontanella. Piu' o meno il progetto e' questo che le ho descritto....La gente continuava a parlottare ed a discutere animatamente mentre, pian, piano, cominciava ad allontanarsi dalla piazza.....
--La me scusi signor, me dispiasi de no poder continuar el nostro discorso, ma adesso devo còrer via; le mie due bele nipotine le me 'speta che le porto a ciòrse el gelato e po' a ciapàr un poca de aria bona.
--Pero', in confidenza, ghe voio dir che questo progeto no' sarìa una bruta idea, 'che a Grado ghe manca tanto el verde... . pero' a farlo proprio qua', in centro ......
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Chissa' come sono adesso il mercato coperto e la piazza dell'Acquedotto, nel loro "universo parallelo"......
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19 mar 2008

Il grafico


2008-01-20 @ 21:39:55Premessa:In questi ultimi anni la fantasiosa teoria degli "universi paralleli" sta' cominciando a dimostrarsi realta'. Cerchiamo assieme di vedere se anche Grado ha creato i suoi "universi paralleli"-----

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Il sindaco era molto arrabbiato quella mattina.-Il giorno prima era andato a pranzo con il Governatore della regione, giunto a Grado in visita privata, con l'intento di riuscire a sbloccare un cospicuo mutuo regionale; ma, mentre stavano assaggiando un ottimo "boreto de ronbo", il governatore aveva detto una frase che gli aveva fatto andare di traverse il pezzo di polenta che aveva appena messo in bocca: ".....ma cosa pretendete voi con appena ottomila abitanti, o forse meno ?… Praticamente il pranzo era finito lì, e così anche il discorso del mutuo.Adesso, seduto alla sua scrivania, il sindaco girava e rigirava tra le mani un foglio, sul quale c' era stampato un grafico e qualche decina di righe di commento.
-- Ma assessore, come le e' venuto in mente di inserire anche questo documento nella cartella dei promemoria consegnati al governatore ? Il sindaco era una persona molto giovane, un tipo energico ed impulsivo, tutto il contrario dell'assessore che gli stava li davanti : una persona piuttosto anziana, di sicuro oltre i sessanta, con pochi capelli rimastigli e con occhiali dalle lenti spesse; la mole del suo corpo e lo sguardo tranquillo lo potevano far sembrare un pacioccone.
-- Guardi, signor sindaco, che mi aveva detto lei di inserire nella cartella i documenti piu' recenti; questo grafico relativo ai cittadini residenti a Grado e' di pochi mesi fa', e' del novembre duemilasedici.
-- Ma assessore, invece di questo, non ci poteva mettere quello relativo al precedente censimento: avremmo fatto una piu' bella figura e di sicuro il governatore non mi avrebbe mai detto: "cosa volete voi con appena ottomila abitanti ! "
-- Oh....signor sindaco, non credo che le cose sarebbero andate diversamente.- Il censimento precedente, quello fatto dieci anni fa', nel duemilasei, riporta che a Grado erano residenti 8.641 abitanti, cioe' Grado aveva meno abitanti che nel 1951: meno abitanti di cinquantacinque anni prima ! E onestamente bisogna anche dire che nel 2006 c'erano molti residenti fantasma, cioe' residenti solo sulla carta ma che in realta' abitavano fuori Grado.-- Mi spieghi meglio, assessore, visto che lei molte cose le ha vissute di persona !
-- Certo signor sindaco.- Ecco, vede, questo e' il grafico relativo al numero dei residenti a Grado nei vari anni: partendo dai primi anni del 1900 si registra un costante, continuo aumento della popolazione gradese, fino a raggiungere i diecimila e piu' abitanti nel 1971.Poi, dal 1971 al 1980, inizia il regresso, con la diminuzione della popolazione residente : un caso davvero unico, in controtendenza alla realta' nazionale che vedeva dappertutto un continuo aumento. Negli anni successivi, poi, si va' in caduta libera, fino alla situazione odierna.
-- Guardi, io allora ero troppo giovane, e di quegli anni non posso ricordare molto, mentre lei, caro assessore, se li ha vissuti alla grande di sicuro ! Cosa mi racconta allora, cosa e' accaduto in quegli anni ?
-- Beh, signor sindaco, per capire le cose bisogna partire dagli anni sessanta, dagli anni del boom economico in Italia; la gente aveva soldi da spendere, c'era il boom del turismo e a Grado c'era sempre il tutto esaurito durante la stagione.- Nei primi anni settanta a Grado si costruiva dappertutto, ma pero' non si riusciva a trovare un appartamento in affitto per tutto l'anno.- I proprietari preferivano affittare solamente per i mesi estivi perche' così avevano due vantaggi, cioe' guadagnavano quasi come affittare per tutto l'anno e poteva usare l'appartamento nei mesi rimanenti; inoltre, così facendo, evitavano eventuali problemi con certi tipi di inquilini, che non pagavano l'affitto e poi non volevano lasciare l'appartamento. I prezzi degli immobili erano saliti alle stelle e quindi per molti gradesi non e' rimasato altro che trasferirsi, andare a vivere nei comuni limitrofi: ...Aquileia,Terzo,Cervignano, nel Monfalconese. Tutti questi comuni avevano applicato la famosa legge N.162, che favoriva l'edilizia popolare e che permetteva la possibilita' di ottenere mutui a tasso agevolato; quindi avere o un appartamento od una villetta in schiera non era piu' un sogno impossibile, anche per famiglie non proprio benestanti.
-- Ma quì, a Grado, cosa avete fatto voi ? .....scusi, volevo dire, cosa e' stato fatto ?
-- Non mi faccia dire, signor sindaco, non mi faccia parlare..... nulla !.... un bel nulla ! Appena alla fine degli anni settanta il comune ha deciso di concedere una piccolo area per l'edilizia popolare, sa', quella proprio di fronte al cimitero.....e non mi sembra un granche', con tutto quello spazio che c'era lì, in Sacca : non c'e stato molto da costruire ! Col tempo, poi, a Grado le possibilita' di lavoro sono diminuite e così ulteriori diversi gradesi si sono trasferiti in altri comuni dove esistevano piu' opportunita' per farsi una propria vita ed una propria famiglia.- Ecco così spiegato il mistero della diminuzione degli abitanti di Grado, un vero e proprioesilio che ha dissanguato le discendenze gradesi.-Questo, piu'o meno, e' quanto accaduto in quegli anni : questa e' la spiegazione del grafico.-
.....Il sindaco si era alzato dalla sedia e, dopo aver dato un breve ultimo sguardo al grafico, aveva allungato il foglio verso l'assessore.....
-- Grazie signor assessore, e' stato molto chiaro nella sua spiegazione.....comunque, la prossima volta si ricordi di non mettermi piu' questo foglio in mezzo ad altri documenti, lo lasci chiuso in archivio.....grazie.
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Chissa' com'e adesso il grafico dei residenti a Grado, in qualche "universo parallelo" ? ......
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17 mar 2008

ALIEN Productions




In una Grado che ormai appartiene al suo mito,
in una Grado lontana nel tempo ed ormai scomparsa,
dissolta nel trascorrere dei suoi anni ...
nel suo ambiente
permeato dal silenzio della natura,
dove gli unici rumori erano
il respirare del vento ed il frangersi
delle onde, si poteva
ascoltare una ninna-nanna come questa ...


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15 mar 2008

canzoni inedite...


" Quatro casete "
(1988)


video
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13 mar 2008


" Il tuo mare "

Il mare devi imparare ad amarlo...
Il mare devi imparare a conoscerlo...
Il mare devi imparare a rispettarlo...
Quando avrai imparato tutto questo,
allora si potrai lasciare il porto e solcare le sue onde,
viaggiare verso i suoi orizzonti piu' lontani,
navigare fino a perderti nella sua immensita'.
Il mare non ti tradira' mai,
se lo ami, se lo conosci, se lo rispetti...
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11 mar 2008

canzoni inedite...




" Pòrteme via "
(1996)


video

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10 mar 2008

non solo una canzone...


" Gravo more "
Questa canzone fu presentata al Festival della canzone Gradese nel 1989.- Mai testo di canzone fu piu’ profetico e, purtroppo, rimasto inascoltato.
Al riguardo, nel suo libro “Grado nelle sue canzoni" - (Edizioni della Laguna), A.C. Marocco scriveva:
--- “L’idea di conservare l’isola nello specifico delle sue cose e’ infatti un tema ricorrente nei testi presentati nei festival...”
--- “Grado non e’ di nostra proprieta’, ci viene dal passato e non deve morire.- Pensiamo al monito di questo testo…leggiamo le nostre canzoni, oltre a cantarle, ed impariamo; ricordiamoci che hanno un contesto.”
--- “Prestiamo ora attenzione alla seguente piccola-grande canzone, cantata con successo in sala nel 1989 con vigore e convinzione da Omero Gregori”
--- “…un testo sempre piu’ attuale con il passare degli anni”
--- “Sarebbe forse azzardato a questo punto ribadire che nel popolo i genuini conoscitori, i sinceri difensori ed i piu’ efficaci esternatori di questa invidiabile sostanza gradese, contribuendo almeno in parte a salvaguardarla, non siano proprio gli autori delle canzoni ? …certamente no, non e’ affatto azzardato dare questo grande merito agli autori delle canzoni: basterebbe leggere i loro testi…”
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collaborazione fotografica di Michele Gereon
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