26 giu 2011

18 giu 2011

UNIVERSI PARALLELI




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In questi ultimi anni la fantasiosa teoria degli "universi paralleli" sta' cominciando a dimostrarsi realta'.
Cerchiamo assieme di vedere se anche Grado ha creato i suoi "universi paralleli"
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" La Gara "

L’assessore era al settimo cielo … le cose stavando andando come aveva previsto e tutto filava via liscio senza nessun intoppo, nessun problema.

Sulle rive e sui pontili della zona ex Safica era tutto un brulicare di gente: la prima gara di motoscafi “Offshore Formula1” su un percorso misto laguna-mare era una novità assoluta e vi partecipavano i migliori piloti e le più famose scuderie di offshore a livello europeo.

La partenza era prevista dall’imboccatura del canale di S.Pietro D’Orio, proprio di fronte alla darsena di Porto S.Vito, ed una volta passati sotto il ponte Matteotti i motoscafi avrebbero percorso i canali della laguna interna fino a Barbana e oltre per poi uscire in mare attraverso il canale di Primero.

Facendo rotta verso Ovest avrebbero navigato lungo tutta la linea costiera di Grado e del Banco D’Orio, per poi imboccare il canale di Porto Buso e risalire la Litoranea Veneta, passando davanti ai più famosi e rinomati Alberghi Diffusi in Laguna, fino a raggiungere il traguardo nel canale di S.Pietro D’Orio, situato nello stesso punto da dove erano partiti.

L’intera gara sarebbe stata trasmessa in diretta dalla televisione e riportata nei vari programmi sportivi.

Anche il sindaco sembrava felica, mentre era indaffarato ad intrattenere gli ospiti, circondato da varie autorità, dai piloti e dai meccanici dei bolidi offshore, dagli sponsor e dai tanti personaggi del mondo sportivo e dello spettacolo arrivati a Grado per questo particolare avvenimento.

Tutto questo significava che per l’assessore, al suo primo incarico, certamente sarebbero arrivati degli encomi e delle gratificazioni non indifferenti.

Ad un tratto, in mezzo a tutta questa confusione, l’assessore notò una figura che si stava dirigendo verso di lui e che letteralmente gli fece gelare il sangue:  …si, vestito in quel modo, con la berretta blu per traverso, i pantaloni tutti macchiati, un maglione di lana dal colore indefinibile e con alcuni buchi ben evidenti ed una giacca di tela tutta stropicciata, quello che stava venendo verso di lui non poteva essere altri che suo fratello Pino !

Pino era il suo fratello maggiore, pià anziano di lui di quasi una decina d’anni.

Un tipo che era stato sempre un pò strano, taciturno, solitario ed imprevedibile; le sue giornate praticamente trascorrevano trà il suo casone, la pesca in laguna con la sua piccolo barca e l’ osteria “Da Tanori”…

-         “ Ciao Pino… cosa fai da queste parti ?…”

-         “ Propio tu te serchèvo frà…   tu ‘i disi tu a ‘sti sonèli de la Capitaneria che devo molàme la batèla e ‘ndà fora ? … i me ha blocao e no’ i me làssa fà ninte, i dise che devo spetà fin stasera….”

L’assessore rimase un attimo come inebetìto e poi rispose:

-         “ Si,  Pino, fino alle cinque di questa sera nessun natante privato può muoversi in quanto c’è la gara dei motoscafi …e pertanto bisogna attendere la fine della manifestazione affinchè tutto possa riprendere normalmente… mi dispiace, ma questo vale per tutti e senza nessuna eccezione…”

A sentir quelle parole Pino guardò il fratello con due occhi stralunati, quasi compassionevoli e poi, con la sua voce roca e strascicata, sbottò fuori:

-         “ Ma vàra là…  ma no’ tu sìnti che robe…  propio incuo i ‘veva de fà ‘sta gara… chè incuo gera ‘l ponto de aqua giusto e me ‘vevo de ‘ndà a cason a calàme zò un do cuguli pe’ ciapame la sena…  !!! “

Poi, senza aggiungere altro, si girò ed in un attimo scomparve tra la folla …







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12 giu 2011

8 giu 2011

il Marco Polo gradese


Open publication -
Si ringrazia il giornalista Stefano Lorenzetto, de IL GIORNALE, per il suo contributo giornalistico.


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