18 ott 2010

Universi Paralleli


  “ Le Belle Arti

I due studiosi-archeologi della Sovrintendenza alle Belle Arti si erano presi un periodo di vacanza: dopo molti mesi di ininterrotto ed impegnativo lavoro presso gli ormai più che famosi scavi di Aquileia (erano iniziati quasi dieci anni prima) avevano deciso di fare un pò di relax in quel vicino piccolo paese di cui avevano sentito parlare, di quella piccola isola chiamata Grado.
Già entrando avevano notato quel bel ponte che sicuramente era stato costruito nel periodo pre-bellico e si richiamava molto al famos stile impero.
Le numerose automobili che transitavano ininterrottamente erano certamente il segnale di una notevole attività commerciale e produttiva.
Gli imponenti condomìni ed i grandiosi e torreggianti alberghi svettavano a gara per quale fosse il più maestoso ed il più alto.
Li aveva colpiti particolarmente la miriade di negozi e di ristoranti: gli abitanti di quel paese erano certamente molto ricchi.
La breve visita alla zona dove si trovavano alcune chiese li aveva lasciati un pò confusi:
la basilica era sì del V secolo, ma all’interno il tutto era troppo attuale, troppo moderno... al di là degli ormai tanto calpestati e sbiaditi mosaici non c’erano molti elementi a richiamare i tempi antichi e la storia passata.
Il battistero di S.Giovanni era danneggiato dalle infiltrazioni d’acqua ed in uno stato di abbandono totale: poteva facilmente essere scambiato per un qualsiasi spazio attiguo alla basilica, se non proprio un semplice deposito o magazzino.
La chiesa più piccola, quella di S.Maria delle Grazie, era spoglia e disadorna e non richiamava più alcun visitatore se non per una semplice preghiera.
Gli scarsi resti archeologici ancora visibili della chiesa di S.Peregrino, in piazza della Corte, avevano suscitato nei due studiosi qualche sospetto: e cioè che il coprire e pavimentare tutta l’area, lasciando alla vista solo qualche piccolo mosaico o il misero resto di un sarcofago di pietra sin troppo rovinato dalle intemperie, forse non era altro che un trucco per attirare i turisti facendo loro pensare chissà quali antichità vi si nascondessero li sotto ...
Mentre si erano avviati verso il terminal di imbarco dove il traghetto li avrebbe portati al loro hotel, anzi al loro “albergo diffuso in laguna” che avevano scelto tra le decine in offerta, ai due studiosi venne lo stesso pensiero: chissà quale importanza avrebbe potuto avere quel minuscolo paese se in effetti avesse avuto altri reperti archeologici in più, se la sua storia gli avesse lasciato qualche segno più tangibile ...
Insomma, quella piccola isola altro non era che una località balneare, un luogo di solo turismo estivo laddove si veniva per la spiaggia e per le cure termali, e certamente la sua storia e la sua importanza non poteva essere nenache lontanamente paragonata a quella di Aquileia o di altri siti archeologici li vicini.
Comunque, e qui bisognava darne atto, nei suoi ristoranti si poteva mangiare dell’ottimo pesce ...



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Universo Parallelo # 3.14  +  SpazioTempo # 0.17
Informativa Flash:
La Direzione Universale delle Belle Arti annucia che sono stati individuati e ritrovati i resti dell'antico e mitico albergo "TIZIANO".
Ulteriori informative si possono trovare su UniversWeb - ArcheoSpace.
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4 commenti:

Imperfezioni Digitali ha detto...

chissà se i troverà mai i resti de vila marchesini....

Alien ha detto...

Paolo... te sà che le robe bele xe dificile a trovarle ... ormai...

leonardo ha detto...

al posto de Vila Marchesini na lavatrie ribaltagia...ma savè lavorando de note col scuro pol capità...

thor ha detto...

su, su, no stè lagnave , al posto i ha messo al sipser ,e al zardin i lo ha abelio co do sculture sircolari in fero rusine , ( dito fra noltri , ne he fate un saco, anche megio, piu rifinie):-))