3 set 2011

UNIVERSI PARALLELI

Premessa: In questi ultimi anni la fantasiosa teoria degli "universi paralleli" sta' cominciando a dimostrarsi realta'. Cerchiamo assieme di vedere se anche Grado ha creato i suoi "universi paralleli.

" Ùndeze piani "


Che tu dizi conpare, ‘ndaremo a pìco ?

Ma de siguro !…se i và ‘vanti cussì  a costruì, prima o dopo Gravo ‘ndarà a fundi !

E no’ tu vìghi… ogni giorno i alsa ‘na gru e via, là che gera giusto un picolo albergo de do o tre piani sòlta fora un condominio de dieze o quindeze piani !

Ùndeze conpare, ùndeze… comò le squadre de balon…

Sì, magari i farà domanda per tredeze o quatordeze ma ‘l Comun: “niet”, solo ùndeze piani… i oltri i và in panchina !

Eh, si, tu schersi tu compare, ma quà le robe le xe serie… la storia l’insegna e seculi fà, cô i s’ha mèsso a costruì Gravo su’l sabion e su’l fango, l’unica roba granda opur òlta gera ‘l canpanil e la basilica, ‘chè i saveva che ‘l teren varave cedùo soto de ‘n peso cussì enorme.

Vàra là, Sant’Agata e San Gotardo le xe dute soto aqua perchè sì, el livelo de’l mar el s’ha alsao, ma anche per via de i cediminti de’l teren : miga un scherso !

Ciò, ma alora xe per quel che i ha fàto el Tissiano cussì grando, perchè de l’aqua se salvarà solo ili, quii che i ‘stà su i piani òlti !

Mah, che tu vòl che te digo… xe miera e miera de tonelae de peso tra duti ‘sti novi alberghi e condomìnii e le falde aquifere che slàva ‘l teren, co’ due ‘ste meze aluvion che ogni tanto te capita e co’i spandiminti de i scarighi fognari e de i tubi de l’aqua mezi ruti de siguro no’ và a giutà le fondamenta che li tien in pie…gargun dize che zà un palasson de quii alti sacramentai el xe un poco inclinao, no’l xe più a pionbo…
Ustia, conpare ! … che varèno anche noltri a Gravo la Tore de Pisa ? …tu te imagini che publissitàe ?… i vignarave a miera a vèghe ‘sta nova maravegia e cussì varàveno più turisti e più soldi de incassà !

Si… e vendaràveno anche i “gages”, co’ foto ricordo, cartuline e dute quele oltre macacade de plastica made in Cina… ma và là !
Comunque, pe’ serà la question, te digo solo che pe’ scaramansia me me tegno la mia batelina co’l “gionson” de sie cavali senpre a posto, senpre pronta, ‘che no’ se sà mai…che ceda ‘l teren o che vegna l’aqua òlta me resto senpre a gala e no’ me bagno !

T’ha ragion compare, ragion de vende… però forsi ‘desso sarave megio de tornà a casa, che me pàr stàga vignindo sù un tenporalon de quii numero un:
sà, pe’l Meteo i ha dào mundi piova …

*                              *                            *

31 ago 2011

Grado spot

Grado è un paese di gente di mare ma anche di artisti...
trà questi possiamo certo annoverare Moreno Zentilin, un capitano di lungo corso che ha solcato gli oceani per diversi anni al comando di grandi navi per poi quindi passare al timone dei più grossi rimorchiatori del porto di Trieste.

Ma sotto la rude scorza del vecchio lupo di mare si nascondeva l'animo dell'artista e così, una volta in pensione dopo una carriera ultratrentennale, la sua passione per la musica lo ha portato a costruirsi da solo una bella fisarmonica con la quale passa volentieri parte del suo tempo libero a suonare allegri motivi.

*                              *                                  *                                  *                                  *

22 ago 2011

GRADO Festival - Premio Giuria Internazionale

*                           *                         *

26 giu 2011

18 giu 2011

UNIVERSI PARALLELI




---------------------------------------------------------------------------------------------------
In questi ultimi anni la fantasiosa teoria degli "universi paralleli" sta' cominciando a dimostrarsi realta'.
Cerchiamo assieme di vedere se anche Grado ha creato i suoi "universi paralleli"
------------------------------------------------------------------------------------------

" La Gara "

L’assessore era al settimo cielo … le cose stavando andando come aveva previsto e tutto filava via liscio senza nessun intoppo, nessun problema.

Sulle rive e sui pontili della zona ex Safica era tutto un brulicare di gente: la prima gara di motoscafi “Offshore Formula1” su un percorso misto laguna-mare era una novità assoluta e vi partecipavano i migliori piloti e le più famose scuderie di offshore a livello europeo.

La partenza era prevista dall’imboccatura del canale di S.Pietro D’Orio, proprio di fronte alla darsena di Porto S.Vito, ed una volta passati sotto il ponte Matteotti i motoscafi avrebbero percorso i canali della laguna interna fino a Barbana e oltre per poi uscire in mare attraverso il canale di Primero.

Facendo rotta verso Ovest avrebbero navigato lungo tutta la linea costiera di Grado e del Banco D’Orio, per poi imboccare il canale di Porto Buso e risalire la Litoranea Veneta, passando davanti ai più famosi e rinomati Alberghi Diffusi in Laguna, fino a raggiungere il traguardo nel canale di S.Pietro D’Orio, situato nello stesso punto da dove erano partiti.

L’intera gara sarebbe stata trasmessa in diretta dalla televisione e riportata nei vari programmi sportivi.

Anche il sindaco sembrava felica, mentre era indaffarato ad intrattenere gli ospiti, circondato da varie autorità, dai piloti e dai meccanici dei bolidi offshore, dagli sponsor e dai tanti personaggi del mondo sportivo e dello spettacolo arrivati a Grado per questo particolare avvenimento.

Tutto questo significava che per l’assessore, al suo primo incarico, certamente sarebbero arrivati degli encomi e delle gratificazioni non indifferenti.

Ad un tratto, in mezzo a tutta questa confusione, l’assessore notò una figura che si stava dirigendo verso di lui e che letteralmente gli fece gelare il sangue:  …si, vestito in quel modo, con la berretta blu per traverso, i pantaloni tutti macchiati, un maglione di lana dal colore indefinibile e con alcuni buchi ben evidenti ed una giacca di tela tutta stropicciata, quello che stava venendo verso di lui non poteva essere altri che suo fratello Pino !

Pino era il suo fratello maggiore, pià anziano di lui di quasi una decina d’anni.

Un tipo che era stato sempre un pò strano, taciturno, solitario ed imprevedibile; le sue giornate praticamente trascorrevano trà il suo casone, la pesca in laguna con la sua piccolo barca e l’ osteria “Da Tanori”…

-         “ Ciao Pino… cosa fai da queste parti ?…”

-         “ Propio tu te serchèvo frà…   tu ‘i disi tu a ‘sti sonèli de la Capitaneria che devo molàme la batèla e ‘ndà fora ? … i me ha blocao e no’ i me làssa fà ninte, i dise che devo spetà fin stasera….”

L’assessore rimase un attimo come inebetìto e poi rispose:

-         “ Si,  Pino, fino alle cinque di questa sera nessun natante privato può muoversi in quanto c’è la gara dei motoscafi …e pertanto bisogna attendere la fine della manifestazione affinchè tutto possa riprendere normalmente… mi dispiace, ma questo vale per tutti e senza nessuna eccezione…”

A sentir quelle parole Pino guardò il fratello con due occhi stralunati, quasi compassionevoli e poi, con la sua voce roca e strascicata, sbottò fuori:

-         “ Ma vàra là…  ma no’ tu sìnti che robe…  propio incuo i ‘veva de fà ‘sta gara… chè incuo gera ‘l ponto de aqua giusto e me ‘vevo de ‘ndà a cason a calàme zò un do cuguli pe’ ciapame la sena…  !!! “

Poi, senza aggiungere altro, si girò ed in un attimo scomparve tra la folla …







* * * * * * * * *

12 giu 2011

31 mag 2011

- Nota di servizio -








Alla data odierna, il nostro sito web: YouTube - Gravomore
ha raggiunto le  450.000  visite.

I libri della  piccola biblioteca di: Noltri Graisani
hanno superato quota  12.000  letture.





                                                           *****           *****              *****

26 mag 2011

Grado spot

Josef  Maria Auchentaller




video by: Andreasmaleta

15 mag 2011

GR@DO elezioni

DOMENICO MARCHESINI
(Menego Pìcolo)  1850-1924






       " Del Partio "


                                    Se drio 'l merito al compenso
                                    la razon metessa in s-ciera
    quanti mati e de bon senso
    cambiarave 'ncuo la siera ?
Quanti speta che 'l Partio
li fà digni insigni e doti ?
No 'i varave tanto sbrio
gni de gripia i vanti noti
se razon ben destinguessa
pro de 'l ben le macarele;
no sarave tanta feça
e inturbiah de le buèle !
No malvagi e buni a ninte
tal vegui per bravi e santi
mentre quisti drio le quinte
ze de ergastolo birbanti !
Quanti sì a la carivola
che 'ndarave o a fah i fachini
se la luse o megio scuola
fòssa, e senza vil lichini ?!


*              *             *

28 apr 2011

Saluti da Grado

      
*                         *                        *

6 apr 2011

GRADO - FESTIVAL DELLA CANZONE GRADESE 2011



1* Premio Giuria Internazionale al Festival della Canzone Gradese



*                  *                   *                  *

2 apr 2011

GRADO, 2 aprile 2011

" 45^ Festival della Canzone Gradese"

1* Premio della Giuria Internazionale:


...the original track:


           
*              *              *

23 feb 2011

Grado, 29 giugno 1810


Open publication

*             *              *

9 feb 2011

Grado spot



*                    *                   *

31 gen 2011

Grado spot




             *             *           *            *

21 gen 2011

GRADO, estate 2010




          *                 *                   *                     *                  *

14 gen 2011

Grado spot



                  *                        *                       *                         *

11 gen 2011

Grado spot



             *                       *                    *                       *

5 gen 2011

Grado, estate 2010

                           In t’un momento


Sòn tornao a caminà sora le vecie piere pe’ là de le cube,
in mezo a ‘l sighèo liegro de i fantulini che zòga,
tra i balaùri e le càneve.
      E’ de novo caminao sora i marmi e i mosaiçi de i nobili romani
      e de i sacri patriarchi e, in tè la penonbra e ‘l fresco de la Ciesa,
      è sintîo i antighi canti e le preghiere dîte sotovoze
           de le vecie co’l sial nero.


De sora de ’l reparo, son tornao a vèghe ‘l golfo e ‘l sò mar,
un prao de blù co’ miera de vele dute colorae;
quel mar grando che de ‘l Oriente  ‘rivèva i grandi barchi
carghi de anfore piene de gran, de ogio e de spèssie;
quel mar che ‘l portèva fresca bava liziera e grandi tenporai,
o che de ‘ndola spuntèva le nere vele de i pirati Saracini.

È bevuo un bicier de vin co’ i amissi in ostaria,
in mezo a ‘l fumo e a la confusion de mile discursi,
in mezo a canti stonài e ‘nbriaghi de fumo e de vin
e co’l sighèo e ‘l biastemà de’l zogà a carte o de la mora.

Co’ la batèla è velisao inte ’l mezo de ’l paluo pe’ vèghe i casuni,
le vale, i arzeni de fango e le seràgie, i tamarisi e i fiuri de tapo,
le sgarzète bianche e i sievuli che sòlta.

...ma, in t’un momento, un rèfolo de vento fredo ‘l m’à comò svegiào
e i mie oci à visto un mondo scuro, fermo, silensioso e muto
quasi comò ‘l fôssa distuao.

E cussì xe restào anche ‘l gnò cuor ...


               * * * * * * * *

29 dic 2010

Universi Paralleli



*                        *                    *                      *

26 dic 2010

Grado spot



foto originale di: Ennio Lugnan

*                               *                         *                            *

22 dic 2010

GRADO, Natale 2010




Il racconto di Natale

Il film dello spettacolo pomeridiano era finito: era la vigilia di Natale e non ci sarebbe stato lo spettacolo serale perchè quella sera tutto il paese sarebbe andato alla messa di mezzanotte.-   Gli ultimi spettatori erano usciti frettolosamente ed erano corsi verso casa, al calduccio; le luci del cinema erano già tutte spente.
La sera era ormai calata, il cielo era terso e c’era un freddo vento di tramontana, l’aria era diventata quasi gelida ed anche il nero scialle di lana non le bastava più per ripararsi dal freddo.
Filomena, anzi ‘Mena, così come ormai tutti la chiamavano fin da bambina, vendeva caldarroste da moltissimi anni ed il posto davanti al cinema era divenuto come una sua proprietà. Quella sera aveva tenuto acceso giusto un piccolo pezzo di carbone per mantenere in caldo qualche castagna che forse un ultimo avventore avrebbe comperato prima di tornare a casa, ma oramai sulla via non c’era più nessuno, era rimasta solo lei e così decise che era ora di tornarsene a casa, dove avrebbe consumato la sua frugale cena di sempre e poi si sarebbe preparata per andare in chiesa per la messa di mezzanotte.
Aveva appena cominciato a raccogliere le sue cose quando ad un tratto qualcosa le bloccò il polso sinistro e lo strinse talmente forte che il dolore le corse lungo tutto il braccio, in alto quasi fino al collo; Filomena si voltò e, con suo grande stupore, vide che una persona le stava tenendo fermo il braccio con la sua mano...
“Buonasera signora Filomena” ... l’uomo era vestito in maniera stranamente elegante per quel posto, quasi dovesse andare ad una festa ... indossava un bel vestito scuro da ricevimento con camicia bianca e farfallina e, per coprirsi dal freddo, una mantellina scura foderata di raso rosso; aveva i capelli lisci pettinati all’indietro tutti pieni di brillantina.
Accanto a lui c’era una giovane signora, anche lei molto elegante, dall’aria distinta e dallo sguardo molto dolce; pure lei indossava un lungo bianco mantello tutto bordato di soffice pelo di volpe e con un largo cappuccio che lasciava intravvedere appena i suoi capelli biondi dorati.
“Ci potrebbe dare un po’ delle sue caldarroste ? “ ...
Filomena prontamente raccolse tutte le sue ultime caldarroste e le mise nei cartocci, giusto due cartocci... “ ecco, queste sono le ultime che ho, ma sono ancòra ben calde... “
“Bene, bene... quanto le devo signora ? “...    Filomena pensò per un attimo e poi rispose: “...nulla signore, proprio nulla... oggi è la vigilia di Natale e quindi voglio farvi un mio regalo... non mi dovete niente.”
“...La ringrazio molto signora Filomena, lei è una persona molto buona e gentile... e le sue castagne sono proprio squisite ! ... Adesso noi dobbiamo andare, ma di sicuro ci rivedremo molto presto... le auguro una buona serata ed un Buon Natale !”
I due si allontanarono velocemente e mentre scomparivano nel buio sembrava come stessero danzando.

Tutto era accaduto in un attimo e così in fretta che Filomena non aveva avuto il tempo di pensare a nulla, ma adesso, pian piano, le era venuto su un pensiero: “ ma certo, si... quei due assomigliavano tantissimo a Fred Astaire e Ginger Rogers... ne aveva visti di film con quella coppia e certamente non si stava sbagliando.
Poi, velocemente, iniziarono a venirle su altri pensieri, altre emozioni, come se fosse tornata indietro nel tempo, quando era molto giovane, quando il suo cuore era preso nel turbinio della gioia, dell’allegria e dell’amore.
E nei suoi occhi cominciarono a scorrere di nuovo le immagini dei tanti e tanti film che aveva visto in quegli anni ed i titoli e i nomi sulle locandine e sui tabelloni appesi ai muri del cinema:  Dancing Lady, Ziegfeld follies... Sangue e arena, Zorro... Via col vento, L’ammutinamento del Bounty... Il prigioniero di Zenda, Scaramouche...  e Fred Astaire, Ginger Rogers... Tyrone Power, Rita Hayworth... Clark Gable, Vivien Leigh... Stewart Granger , Deborah Kerr ...


Il freddo si era fatto più intenso e l’aria era diventata gelida, ma Filomena non si muoveva... le immagini dei film continuavano a correre nei suoi occhi mentre risuonavano ancora ed ancora le musiche delle colonne sonore, le canzoni e le voci dei suoi attori preferiti.
No, quella sera là, per la prima volta in tanti anni, non sarebbe andata alla messa di mezzanotte: se ne sarebbe rimasta lì, davanti al “suo” cinema... in fondo tutto era tranquillo, il cielo era sempre più chiaro e non faceva per niente freddo...
L’indomani, il giorno di Natale, la giornata sarebbe stata splendida.


            *      *      *      *      *      *

16 dic 2010

Grado spot

= Domenico Marchesini      "Mènego Pìcolo" =
 (1850-1924)




Canto de inverno




De inverno la neve
La giassa e la buora
Ze un ben - gargun beve -
Ma ‘l vaga in malora !


Perchè la bondanza
De quii che ha canpagna,
De noltri la pansa
No gode cucagna;


Ma aval che i figiuoli
Vol dih provedenza
…Senza esse fazuoli
Gni pan drento in crensa…


Per nò ze busia
Del cielo sta late
Se i gransi a l’umbria
No move le zate.
Si, qua pe ste scale
Vol vele e vol arte
E per manizahle
‘L maltempo desparte !


Bendonca, brameno
‘L bontempo in sta piassa,
e al Limbo mandeno
la buora e la giassa.

*             *            *

5 dic 2010

Grado spot




                     *                                *                                *

Grado spot

ecco il link:

*                           *                            *                             *                                *                           *