23 ott 2010

Universi Paralleli


La predizione



Nella imponente sala della Biblioteca Marciana il silenzio era assoluto; solo ogni tanto si poteva cogliere il lievissimo rumore dello sfogliare di qualche pagine dei voluminosi libri o di grandi pergamene.
A tratti si udiva qualche bisbiglìo in lingua francese tra il sorvegliante della biblioteca e qualche raro avventore: le truppe di Napoleone, in quel periodo, avevano più impegni ed interessi militari piuttosto che culturali ...
L’ufficiale del II* Reggimento “Lyon” di artiglieria da campo aveva tirato fuori la sua agenda personale, un piccolo tomo rilegato in pelle con sulla copertina il suo nome: “Michel Nostradamus” e si era messo a ricopiare, con la sua minuta e bella calligrafia, quanto riportava il testo di una vecchia pergamena che aveva attirato il suo interesse:

GRADO et sue Chroniche Antique
 
...la città, con una popolazione di circa mille anime non offre che un labirinto di casupole vecchie, deformi, parte già scrostate e cadute... angustia ed isolamento...
tutto annunzia la povertà e la decadenza...
 ...  le case erano per la massima parte in sommo disordine e in cattivo stato... riservate a poche famiglie di capitalisti e proprietari di terreni in terraferma, tutto il resto della popolazione trovasi in uno stato dei più miserabili...
...  un gregge confuso di anfibie catapecchie, mal piantate... peggio difese contro il mare... e il mare cinge ogni giorno di più la basilica patriarcale...
... dopo molte mutazioni e incendiata, mai più da quest’ultima distruzione è risorta, nè altro di ragguardevole resta dentro al recinto delle in più luoghi diroccate mura che quattro chiese...
… un gravissimo e preoccupante problema della città era quello della sicurezza pubblica e dell'incolumità degli abitanti, per la presenza di persone poco raccomandabili e sediziose, che giravano armate per l'isola, minacciando e terrorizzando i cittadini di giorno e disturbando la quiete pubblica nelle buie notti.
… la precarietà del tessuto sociale e le difficoltà della vita associata testimoniano frequenti contese e anche risse furibonde, che potevano degenerare talvolta in delitti, che l'impotenza dell'autorità locale spesso non riusciva a prevenire né a reprimere.
…oltre ai reati contro la persona, vi erano quelli contro il patrimonio: i furti nelle botteghe, negli orti, nei cortili e nei pascoli, dettati sovente dallo stato di estrema indigenza di alcuni, erano quotidiani nelle aree del territorio comunale situate fuori delle mura, specialmente verso meridione…
 il titolo nobiliare della città si perde nella miseria e nello squallore ...

Sulla pergamena c’erano inoltre due piccoli disegni, che però avevano perso i loro colori originali ed erano talmente sbiaditi che quasi non si vedevano: sembrava come se qualcuno vi avesse passato sopra una pennellata di colore bianco, quasi per farli sparire ed utilizzare il loro spazio per scriverci sopra.
Un disegno poteva essere un mosaico, con grandi figure geometriche che richiamavano un soggetto che si riferiva all’acqua, al mare, alle sorgenti...  mentre l’altro, più intelleggibile, era certamente una didascalia, un accostamento di vari mestieri dell’attività umana nei luoghi di mare.
Chissà perchè, ma quanto aveva visto e letto su quell’antica pergamena gli aveva fatto venire qualcosa in mente...  erano dei pensieri e delle parole che si rincorrevano senza sosta nel suo cervello e che gli suggerivano delle frasi che doveva assolutamente trascrivere e non dimenticare.
Preso il calamaio con il nero inchiostro che lo riempiva e la grande penna d’oca, cominciò a scrivere .......

“ La quarta e 7,  la seconda con l’ultima.
Sulle abbattute rovine grandi mura risorte,
oscurato il sole, muta la campana.

Il Paradiso violato, fango, palude, acque scure,
vele ammainate, il mare non offre, le ali non volano.

La Grande Battaglia,
gli stendardi dispersi, gli stemmi abbattuti, il Regno piegato.
La straniera spada domina solitaria.

D’oltre il fiume a ponente il dittatore
duella con la caduta imperatrice.


Le spaurite genti disperse e confuse
cercando un nuovo condottiero.
Altre, impotenti ed esiliate all’Antico Nemico,
guardando vuote case sul mare.


Oblio della memoria, cancellato il ricordo,
il sangue disperso, le voci soffocate.
Nell’ambiguo regno del vil denaro
si combattono le genti.

Nel Castello del Riposo il tradimento.
Temporale, tempesta,
i nobili caduti,
servitori e sofferenti scacciati.


Calunnia, Veleno, Serpi,
il Grande Inganno ritorna.
Il Segno che decide. La strada ancora buia,
si attende il sorgere della Nuova Stella ... “


L’ufficiale francese richiuse la sua agenda, rimise al suo posto la vecchia pergamena e si incamminò verso l’uscita della maestosa biblioteca pensando: “...quando sarò rientrato nella mia guarnigione a Grado, cercherò di trovare del tempo per capire meglio quanto ho scritto oggi ...”

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(Universo Parallelo # 3.14  +  SpazioTempo # 0.11)
ASTROLABIUS:
Nella costellazione Scorpius distorsione spazio-temporale delle Coordinate 12, Arco Siderale settore primo - Quasar&Gamma standard in dimensione 7^ -
Starlight Speed  -0 Kelvin
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22 ott 2010

Grado spot



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18 ott 2010

Universi Paralleli


  “ Le Belle Arti

I due studiosi-archeologi della Sovrintendenza alle Belle Arti si erano presi un periodo di vacanza: dopo molti mesi di ininterrotto ed impegnativo lavoro presso gli ormai più che famosi scavi di Aquileia (erano iniziati quasi dieci anni prima) avevano deciso di fare un pò di relax in quel vicino piccolo paese di cui avevano sentito parlare, di quella piccola isola chiamata Grado.
Già entrando avevano notato quel bel ponte che sicuramente era stato costruito nel periodo pre-bellico e si richiamava molto al famos stile impero.
Le numerose automobili che transitavano ininterrottamente erano certamente il segnale di una notevole attività commerciale e produttiva.
Gli imponenti condomìni ed i grandiosi e torreggianti alberghi svettavano a gara per quale fosse il più maestoso ed il più alto.
Li aveva colpiti particolarmente la miriade di negozi e di ristoranti: gli abitanti di quel paese erano certamente molto ricchi.
La breve visita alla zona dove si trovavano alcune chiese li aveva lasciati un pò confusi:
la basilica era sì del V secolo, ma all’interno il tutto era troppo attuale, troppo moderno... al di là degli ormai tanto calpestati e sbiaditi mosaici non c’erano molti elementi a richiamare i tempi antichi e la storia passata.
Il battistero di S.Giovanni era danneggiato dalle infiltrazioni d’acqua ed in uno stato di abbandono totale: poteva facilmente essere scambiato per un qualsiasi spazio attiguo alla basilica, se non proprio un semplice deposito o magazzino.
La chiesa più piccola, quella di S.Maria delle Grazie, era spoglia e disadorna e non richiamava più alcun visitatore se non per una semplice preghiera.
Gli scarsi resti archeologici ancora visibili della chiesa di S.Peregrino, in piazza della Corte, avevano suscitato nei due studiosi qualche sospetto: e cioè che il coprire e pavimentare tutta l’area, lasciando alla vista solo qualche piccolo mosaico o il misero resto di un sarcofago di pietra sin troppo rovinato dalle intemperie, forse non era altro che un trucco per attirare i turisti facendo loro pensare chissà quali antichità vi si nascondessero li sotto ...
Mentre si erano avviati verso il terminal di imbarco dove il traghetto li avrebbe portati al loro hotel, anzi al loro “albergo diffuso in laguna” che avevano scelto tra le decine in offerta, ai due studiosi venne lo stesso pensiero: chissà quale importanza avrebbe potuto avere quel minuscolo paese se in effetti avesse avuto altri reperti archeologici in più, se la sua storia gli avesse lasciato qualche segno più tangibile ...
Insomma, quella piccola isola altro non era che una località balneare, un luogo di solo turismo estivo laddove si veniva per la spiaggia e per le cure termali, e certamente la sua storia e la sua importanza non poteva essere nenache lontanamente paragonata a quella di Aquileia o di altri siti archeologici li vicini.
Comunque, e qui bisognava darne atto, nei suoi ristoranti si poteva mangiare dell’ottimo pesce ...



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Universo Parallelo # 3.14  +  SpazioTempo # 0.17
Informativa Flash:
La Direzione Universale delle Belle Arti annucia che sono stati individuati e ritrovati i resti dell'antico e mitico albergo "TIZIANO".
Ulteriori informative si possono trovare su UniversWeb - ArcheoSpace.
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28 set 2010

Universi Paralleli

 "La Piazza"

Era una bella serata settembrina, con il cielo ancora colorato di azzurro nonostante il sole fosse già tramontato, mentre una leggera brezza di mare si faceva sentire appena.
Su di un lato della piazza i tavoli del famoso ristorante “Vecchia Trattoria Vittoria” cosi come quelli del bar-caffetteria “La Canonica” erano tutti occupati; l’altro lato della piazza non era di meno ed il parterre del “Grand Hotel Fonzari” non sfigurava proprio, con la sua ricca clientela a riempire anche l’ultimo posto disponibile dei duecento lussuosi tavoli all’aperto.
Anche le panchine dei piccoli vialetti alberati erano tutte occupate.
L’orchestra, la famosa Orchestra Sinfonica di Vienna diretta dal maestro Claudio Abbado, era impegnata ad eseguire un difficile passaggio dello Stabat Mater.  Essendo l’orchestra sistemata sul lato della piazza dirimpetto alla vecchia sede del municipio, ora trasformata nel famoso “Museo della Laguna e della Storia di Grado”, gli spettatori potevano chiaramente vedere l’impegno dei musicisti attraverso l’espressione dei loro volti.
L’audio era perfetto ed ilsilenzio attorno era totale: sembrava di essere nelle migliori arene costruite dagli antichi greci per le loro rappresentazioni teatrali.
La piazza era bellissima, con la musica che avvolgeva le colonne ed i capitelli lavorati, i marmi scolpiti e gli antichi sarcofagi ben allineati e rimbalzava sui multicolori mosaici posati e lavorati piu’ di millecinquecento anni prima.
I resti dell’antica chiesa di San Peregrino, fatta ricostruire per il massimo dello splendore dal patriarca Fortunato II, erano illuminati dai riflettori che mettevano in risalto quanto era stato riportato in luce e ben documentato dai famosi archeologi Swoboda e Wilberg nel 1905.
Il tutto era come una visione strana e surreale e sembrava quasi di sentire l’acro odore dell’incenso che si spandeva per le navate della chiesa  mentre, accompagnati dalla sublime musica, eterei vescovi e prelati intonavano ormai dimenticati canti Gregoriani ed i fedeli mormoravano le loro amorevoli preghiere ed orazioni.
Una gran bella serata davvero.

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Universo Parallelo # 3,14  +  SpazioTempo # 1.7
Informativa flash:
Questa sera, sullo spiazzo della diga antistante al municipio, la banda di Isola Gorgo si esibirà in vasto un repertorio di musica locale, valzer e ballo liscio.  Ingresso gratuito.
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26 set 2010

Grado spot






























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22 set 2010

Grado spot




















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20 set 2010

Grado spot























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3 set 2010

Grado spot




Siamo a settembre,  si ritorna di nuovo a scuola ...

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1 set 2010

Grado spot





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30 ago 2010

Grado spot





































































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Grado spot




































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26 ago 2010

Grado spot



































"...Noterò finalmente che i Patriarchi di Grado possedevano una chiesa anche in Costantinopoli, né saprei dirne la derivazione :
era questa intitolata a S. Archidano..."

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Grado spot










































































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24 ago 2010

Grado spot




























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18 ago 2010

Universi Paralleli

Premessa:
In questi ultimi anni la fantasiosa teoria degli "universi paralleli" sta' cominciando a dimostrarsi realta'.
Cerchiamo assieme di vedere se anche Grado ha creato i suoi "universi paralleli"...



                               L’OROLOGIO

I due vecchi, amici sin dai tempi di scuola, seduti su una panchina del lungomare, stavano osservando il tramontare del sole.
"Sarà ora de ‘ndà a sèna, conpare ... che tu disi ? "
Mario, dato uno sguardo al suo orologio, con voce pacata mormorò :
“...beh, forsi un quarto d’ora o vinti minuti li vèmo ‘ncora prima de tornà a casa”.Pino, osservato l’orologio che Mario aveva al polso, non potè fare a meno di di dire:
”...ciò, conpare, che bel’orologio che tu à ... che xe quel de’l Cantier che i t’à dào cô tu sòn ‘ndao in pension ? "
-Ma no Pino, l’orologio de’l Cantier xe solo pe’ fà bela figura, che dopo un poco ‘l te resta ‘ndrio, tu devi carigàlo ogni sinque minuti e co’ do schissi de aqua ‘l se ‘ncanta.
- ’Sto qua me l’è cronpao in mercao... è dovuo dài sinquanta euri... ‘che me li varàvo tignui ben che megio in scarsela !
- Ma che tu vol ... la femena la me tormenteva senpre, la me toleva l’anema che tornevo a casa o massa bonora o massa tardi, che no’ gero mai giusto pe’l pranso o pe’ la sena;  cô vèveno de ‘ndà in garghe posto po’  “apriti cielo !”... mai i n orario.
- El problema xe che gero ‘bituao ben co’l canpanil, un toco de canpana o un sguardo a’l sovo orologio e me regolevo ben co’ i orari.
- Adesso invesse xe duto ganbiao: le ore le sona quando che le vol e co’ la confusion de le auto no’ se sente più ninte.
- Po’ le canpane no’ le sona più messe, vespri o funerai ... xe solo i ‘ltoparlanti che i fà duto un grateo  e ninte oltro, e ‘l canpanil ormai xe comò la tore de un "minareto" e manca solo ‘l “muezzin” che ‘l canti la predica !
- De ‘l reparo o anche de’ in piassa no’ tu ‘rivi a vèghe che un tocheto de’l canpanil o solo ‘l spìssigo de la ponta co’ l’anzolo ... e de in portanova ‘desso propio no’ tu vighi più ninte, financo ‘l canpanil   ... xe propio robe de mati !
- Pensà che, fin de no’ tanti ani fa, su dute le cartuline de Gravo che i vendeva in tabachin tu vighivi belo e neto duto ‘l canpanil, co’ le arcae verte de le canpane, i orologi e e fin su de l’ anzolo.
- Insoma, ‘l canpanil e l’orologio tu rivìvi a vèghelo de quasi duta Gravo ...
"
Il sole ormai era quasi scomparso sotto l’orizzonte ed i due amici si erano incamminati verso la scalinata che li avrebbe portati verso la chiesa ed il campanile e quindi poi verso casa.
Mario osservò ancora una volta il suo orologio e poi, con un sorriso sulle labbra, si rivolse verso Pino :       
“...ciò, conpare ... tu sà quanti spriss me sarave vignùo co’ sinquanta euri ? ...”

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13 ago 2010

Universi paralleli

Grado, estate 2010.



Premessa:
In questi ultimi anni la fantasiosa teoria degli "universi paralleli" sta' cominciando a dimostrarsi realta'.
Cerchiamo assieme di vedere se anche Grado ha creato i suoi "universi paralleli"...








COMUNE  = 1 commissario
OSPIZIO MARINO  = 1 commissario
ISTITUTO BARELLAI  = 3 commissari

Progetto POLO TERMALE == 1 commissario
LAGUNA GRADO e MARANO = 1 commissario
PUBBLICA SICUREZZA = NESSUN COMMISSARIO
...






12 ago 2010

Grado spot

Domenico Marchesini - "Menego Pìcolo   (1850-1924)


         " Un Retrato "

Mo bilitissime colone mie
fior de bomtae e de sesto sensa tare,
che quando la to' boca pianze o rìe
sumigia duta 'l tagio de to' mare !
Cô tu camìni tu te movi in pie,
tu sà 'ndah a peverasse, a granzi e mare;
le gramole tu ha sgionfe e 'nculurìe
cofà 'l dadrio polposo de to' pare.
Per vogi t'ha do stele o do giamanti,
che quii de i fulpi e sepe 'i ze compagni;
co' un bel nason de forcola davanti.
Si, i rospi tu 'namuri, e sensa lagni
per fin in cavo i piugi 'i fà galanti,
tra i to' cavili aval de i pie de ragni.




                                                                                  *                   *                    *

Grado spot

Domenico Marchesini  "Menego Pìcolo"   (1850-1924)
     













   " Vièn su'l barcon"


Vien su'l barcon o mora fulignera
che le corgnache t'ha mandao 'n saludo,
'Le t'ha mandao saluo de verta çiera,
mostrete fora ... negra rusiniera !
Tu vol sì fahte lustra petenagia
ma a le varvuole tu 'i fah gilusia,
tu aval de 'l folpo gravio 'nsasonagia
e co'l sbrufeo de sepe 'mbeletagia !
Bela pe' comparih a scureo de luna,
de'l Bufulin morosa per to vanto,
per cu che no te varda ze fortuna !
E adesso basta sì per tu 'l gno canto.



              *      *      *      *      *  

25 lug 2010

Quota 200.000 ...


Abbiamo superato il traguardo delle 200.00 visite,
quindi
fuochi d'artificio per il nostro sito web:


                          
                      *             *                *                *              *




24 lug 2010

Grado spot


Da un libro pubblicato nel 1832 ...















18 lug 2010

Grado spot

Nel 1878, su di un' importante pubblicazione, così
veniva descritto Grado ...

Grado spot



Un simpatico videoclip di "Anonimo Veneto" ...

10 lug 2010

9 lug 2010

Grado spot



Si ringrazia "Anonimo Veneto" per il fotoclip originale...
                          *          *                 *              *        *

8 lug 2010

Grado spot

26 mag 2010

Universi Paralleli



Premessa:
In questi ultimi anni la fantasiosa teoria degli "universi paralleli" sta' cominciando a dimostrarsi realta'. Cerchiamo assieme di vedere se anche Grado ha creato i suoi "universi paralleli"-----
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Il signor Bastiàn


Il dottore, una volta finito di leggere i dati delle ultime analisi, aveva richiuso la cartella medica e si era rivolto verso il paziente che era lì seduto, davanti alla sua scrivania.
--Caro signon Sebastiano…
--Bastian, dotòr…la pol ciamàme Bastian !
-- Va bene, signor Bastiàn…visto che ormai sono cinque anni che vivo qua’ a Grado e mi considerate ormai un gradese “acquisito”, mi permettero’ di chiamarla così.
--Dicevo, signor Bastiàn, che sarebbe ora di curarsi un po’: la sua pressione ha dei valori troppo alti ed il suo livello di colesterolo nel sangue ha oltrepassato di molto il livello di guardia.- Lei ha bisogno di qualche medicina e di un po’ di riposo: alla sua eta’ il cuore fa’ fatica a sopportare il tipo di vita che lei sta’ facendo…
--Eeee….ma sior dotòr, per do biceri de vin e garghe boreto no creo che sia duto ‘sto stress, e de ‘ndà a pesca me piaze e ciàpo anche garghe lira pe’ i mie vissi !
--Signor Bastiàn !...il suo colesterolo…cerchi di capire…le sue arterie sono mezze ostruite , il suo sangue non riesce piu’ a portare l’ossigeno necessario, non riesce piu’ ad andare dappertutto, e questo le puo’ causare dei grossi danni! Guardi, per farle capire meglio le faro’ un esempio che ha a che fare con il suo mestiere, visto che lei pesca sempre in laguna…e quante volte l’ho incrociata col mio motoscafo mentre andavo verso Barbana !
--Allora, quando c’e’ l’alta marea cosa accade? …l’acqua del mare entra in laguna, riempie i canali, le valli e via dicendo…e’ acqua pulita, acqua fresca piena di ossigeno, e tutto l’habitat, fauna e flora, ne ha bisogno per sopravvivere… Quando arriva la bassa marea tutta quest’acqua, ormai esausta, se ne torna in mare portando con se il fango, lo sporco e quello che c’e’ di inquinato.- Pero’, se i canali della laguna sono ostruiti succede che fanno da tappo, e così l’acqua fresca dell’alta marea non riesce ad andare dappertutto, a raggiungere gli angoli piu’ remoti della laguna e portare i suoi effetti benèfici…. Non fa’ piu’ in tempo perche’ esaurisce la sua spinta ed e’ gia’ l’ora della bassa marea, che a sua volta non riesce a portare fuori dalla laguna tutta l’acqua che dovrebbe, per lo stesso motivo.-In parole povere, il fango ristagna e riempie sempre di piu’ i canali, sempre piu’ sporco rimane in laguna… non parliamo poi di tutte quelle cose inquinanti: gli scarichi dei campeggi, i pesticidi ed i concimi che i contadini buttano sui campi, ma che le pioggie ed i canali riversano in laguna; e cosi’ via…tutto si deposita sul fondale.- In poco tempo tutto questo comincia ad avere effetti negative sull’habitat lagunare e sull’ecosistema: non c’e’ piu’ ossigeno nell’acqua, cominciano a sparire alcune specie di molluschi, di crostacei e di pesci; alcuni tipi di alghe, di piante e di fiori; anche gli uccelli ne risentono… insomma, e’ come una catena di S.Antonio: la laguna si ammala lentamente.
--Ecco Bastiàn, le tue arterie sono come i canali della laguna, se si ostruiscono per via del colesterolo pian, piano cominci a sentirti poco bene, cominci a star male, fino ad ammalarti seriamente… sono stato chiaro ?
--Sì sior dotòr, ze comò a’ la Madona de Barbana, se ze la sèca miga dute le barche le ‘riva a ‘ndâ fin su’l molo de ‘l isola: ze poco fondal perche’ ‘l canal el ze meso ‘npignio de fango.- Bisognaràve draga’ i canai, che fôssa piu’ fondal, cussì no sarave de ‘sti problemi.- Anche pe’ via de’l pesse saràve megio che fôssa piu’ corente de aqua neta, invesse pàr che sia senpre la fele !
--Bravo Bastiàn, ben detto! …e quindi per “dragare” le sue arterie mezze ostruite le do’ queste medicine: sulla ricetta che ti faccio adesso trovi scritto quando e come prenderle.
--Grassie dotòr, ma la me scusi: devo ‘nda’ dalongo in farmacia e tòme le medicine ?
--No, Bastiàn, puoi iniziare la cura anche da domani, l’importante e’ che tu prenda tutte le medicine come ti ho prescritto.
---Ah, bon,…cussì è ‘l tenpo de passa’ pe’ qua “de Mimi” a bèveme un pèr de spriss e a fa’ un “trionfo”, ‘che ze gno’ compare che me ‘spêta…
--Saludo sior dotôr, grassie e bona giornada !!!
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Chissa' se Bastiàn ha vinto la sua partita di "trionfo", in qualche "universo parallelo" ...

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