07/gen/2012

Grado - Natale 2011

GRADO - Rassegna presepi 2011



Video by: OverLandTours

23/dic/2011

GRADO - Natale 2011



REGALI DE 'NA' VOLTA

Fora 'ncora scuro
ma me son zà levao,
'nte 'alboro infiocao
se veghe garghe suro.

Rivào zè al Redentor,
co' elo vien i regali
sognai longo pe' i viali,
sperai ‘nt'un balaor.

Ma piculi zè i pachi
comò le gno speranse
de no catà 'naranse
o un sesto pien de cachi.

Zè tinpi travagiai
e la miseria stiassa,
nissun zè pe' la piassa
e i barchi i zè ligai.

...e anche stò Nadal
co' stì ciari de luna,
al cine ‘nte la cuna
me toca stà vardà.

No hè catao i gno sogni,
ma un magion de lana
pe' questa vita grama
siguro al servirà.

A zè stao fato sù
co' roba refagia,
desfao calsini e magia
che no se mete più.

Lostesso son contento
de 'vè catao un regalo,
gno mare pe' gucialo
l'hà perso sono e tenpo.

Sti quà gera i regali
che veva i fantulini,
no bori , telefunini,
o motorini zali.

Basteva poche robe
pe' fà felisità,
'nà famegia unìa
co^'l Cristo nasarà.

"Teti "  (S. Dovier)

18/dic/2011

13/dic/2011

04/dic/2011

26/nov/2011

Grado spot




Video by:  Ennio Lugnan - Youtube / GRATACASA

18/nov/2011

09/nov/2011

Grado spot

*                        * 

07/nov/2011

UNIVERSI PARALLELI

"  Il  libraio  "


Fuori faceva freddo e nevicava.  Il maltempo sarebbe durato un paio di giorni e di sicuro avrebbe imbiancato tutte le cime dei monti che circondavano l’ampia vallata.
Ma questo non importava, se ne sarebbe stato rinchiuso in casa al calduccio in compagnia dei suoi amati libri.
Così, nello scegliere tra i tanti libri che riempivano il grande scaffale lungo la parete, l’occhi gli cadde su di un piccolo libro dall’aspetto anonimo, che però riconobbe subito e gli fece tornare in mente i particolari di quando lo aveva acquistato.
Diversi anni addietro, per le vacanze estive, aveva deciso di trascorrere un paio di settimane in quella bella e rinomata isola dell’alto Adriatico famosa per la sua storia, le sue spiaggie e la sua laguna.
Come faceva sempre durante le sue vacanze, si era recato in una libreria locale per acquistare un libro che ne descrivesse il posto e così conoscerne storia ed abitudini.
Il negozio era piccolo ma moderno, ben arredato ed attrezzato; il libraio, pur se ormai anziano, aveva un aspetto ancora giovanile ed era molto gentile e simpatico: con gli occhi chiari, i capelli ricci, magro, alto ed allampanato proprio come un lampione.
“…Scusi, mi può consigliare un libro che parli di questa sua bella isola ?… sullo scaffale quì ci sono almeno venti o trenta pubblicazioni e proprio non saprei quale scegliere…  sarei incerto tra questi due libri: questo grosso e lussuoso in carta patinata e con tante foto a colori oppure questa bella pubblicazione moderna con iPod incorporato, così potrei tranquillamente starmene sdraiato sulla sabbia ad abbronzarmi mentre ascolto il tutto con la cuffietta.”
Il libraio lo guardò e sorrise, ma non rispose nulla…
“…Mi scusi, ma lei, per suo gusto, quale libro acquisterebbe ? “…
Il libraio sorrise ancora e, dopo qualche attimo di silenzio, si chinò leggermente e da sotto il bancone prese un qualcosa e lo consegnò dicendo: “…se presterà attenzione a cosa le dirà questo libro, allora avrà capito la storia di quest’isola e della sua gente…”

Il libro era di piccolo dimensioni, di non molte pagine con la carta di finitura grossolana di un colore quasi grigiastro.  Sulla copertina ed all’interno c’erano solo delle foto in bianco e nero accompagnate da rare didascalie e poche righe di commento: non c’era un granchè da leggere.

Le foto avevano un unico soggetto: il cosiddetto Castrum, la zona più antica di quel piccolo paese… chiese, piazzette, i dedali delle strette calli con le misere case di pietra grigia e le malte ormai diroccate e cadenti, il piccolo porticciuolo…

L’aveva letto e riletto diverse volte quello strano  libro ma non vi aveva mai trovato un granchè; le foto delle case di quel piccolo borgo forse avevano un qualche valore sentimentale, ma niente più… non capiva proprio perchè il libraio gli avesse consigliato quell libro !

Comunque, sprofondato nel comodo divano davanti al caminetto che riscaldava per bene, aprì il libro e cominciò a leggere…

Adesso si era fatto tardi e fuori continuava a nevicare; il vento soffiava ancora più forte ed il rumore delle raffiche sembrava quasi un lamento, mentre i bagliori delle ultime fiamme del fuoco del caminetto disegnavano strane ombre  sui muri della stanza.

Voleva chiudere il libro ed alzarsi dal divano per andare a dormire, ma lo sguardo non riusciva a distaccarsi dalle immagini di quell piccolo libro: ne era come ipnotizzato.

Ad un tratto, un’improvvisa fiammata del caminetto gettò un bagliore sul libro e lo illuminò con una luce strana, quasi irreale e… ed allora capì, si ricordò delle parole del libraio e “capì” e “vide”: … i bambini che giocavano spensierati nelle piazzette correndo in mezzo alle lenzuola ed i panni stesi sui fili messi ad asciugare; le donne che chiaccheravano allegre tra di loro mentre, borsa in mano, andavano di bottega in bottega a fare la spesa; i vecchi che stavano affacciati ai balconi intenti ad osservare lo svolgersi della vita quotidiana; i pescatori che animavano la vita del paese in ogni luogo… nelle càneve, nelle calli, nelle osterie, sui moli del porto o lungo i canali con le loro barche a remi ed i loro semplici attrezzi da pesca; la chiesa che al suono delle campane si riempiva di tutto il paese; i vescovi ed i patriarchi che celebravano le loro omelie immersi nel fumo dell’incenso; la gente in processione con i canti e le preghiere; l’allegria dei matrimoni con i canti ed i balli;  la felicità all’interno di quelle misere case  quando allietate da qualche nascita …

Il fuoco del caminetto era ormai spento e la stanza era divenuta buia… il vecchio si era addormentato sul divano con il libro ancora aperto tra le mani…

Guardando bene, sull’ultima pagina di quel libro si poteva vedere impresso un piccolo timbro ovale di color rosso porpora con una scritta che diceva così:

LIBRERIA – BAZAAR  “Antico Tabachìn là de Mariussa” 



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06/nov/2011

Grado spot




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14/ott/2011

Video Rai.TV - La prova del cuoco 2011 - 2012 - Anfora (GO) vs Marettimo (TP)

cliccare qui per vedere il video ==>

Video Rai.TV - La prova del cuoco 2011 - 2012

Anfora (GO) vs Marettimo (TP)






















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09/ott/2011

Grado spot




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03/ott/2011

02/ott/2011

Gr@do spot






foto by: Chiusso Silvano



"...case vecie ormai sparìe,
sofegao zè 'l canpanil,
aque scure in 'sta laguna
e de Gravo resta solo
un'isola che no zè..."

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01/ott/2011

Grado spot
























Tutti a scuola...   -1957-

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28/set/2011

- Nota di servizio -




Alla data odierna, il nostro sito web:
YouTube - Gravomore
ha raggiunto e superato le 
600.000  visite.








I libri della  piccola biblioteca di: Noltri Graisani
  sono arrivati a quota  31.000  letture.





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22/set/2011

Grado spot


Interno della basilica di S.Eufemia - Grado, 1900

16/set/2011

10/set/2011

UNIVERSI PARALLELI

Premessa: In questi ultimi anni la fantasiosa teoria degli "universi paralleli" sta' cominciando a dimostrarsi realta'. Cerchiamo assieme di vedere se anche Grado ha creato i suoi "universi paralleli.
 



TRÂBA – KÖLOS


Nell’aria si respirava intenso ed acre l’odore del fumo degli incendi e molte fiamme ardevano ancora tra le rovine di Aquileja…
La città era stata completamente rasa al suolo, ma Attila aveva lo sguardo puntato da un’altra parte… verso quella piccolo isola laddove, col favore delle tenebre, erano riusciti a fuggire ed a prendere riparo il Patriarca con   le sue autorità religiose,  assieme a molte famiglie di nobili, donne e bambini.

Non sarebbe stato facile conquistare quell’isola in quanto non c’era strada alcuna per poterla avvicinare, era circondata da acque molto basse che non permettevano la navigazione ai barchi di guerra ed i fondali di fango molle e nero inghiottivano inesorabilmente uomini e cavalli… ma un modo, un espediente certamente Attila lo avrebbe trovato.

Doveva vedere da vicino quel minuscolo paese e così aveva fatto costruire rapidamente una piccolo zattera fatta di leggeri tronchi d’albero legati assieme e quindi con i suoi comandanti-capi tribù si era diretto verso Gradus, o almeno così veniva chiamata quella piccolo isoletta di sabbia posta sul mare proprio al limite di quella immense laguna.

Dopo molti sforzi e diverse ore perse nel cercare un passaggio trà quell’intricato labirinto di canali e di molte secche, finalmente la zattera giunse in vista del piccolo abitato costituito da poche case di grigia pietra e difeso da modeste mura.

Su di un torrione stavano schierati degli uomini armati dall’aspetto imponente, ferreo, ed uno di loro teneva saldamente in mano uno stendardo che la fresca brezza di mare faceva sventolare lentamente.

Nel vedere quello stendardo Attila improvvisamente diventò pensieroso, mentre subito i suoi comandanti iniziarono  a confabulare trà di loro ripetendo spesso una parola:
“Trâba – Kölos”… ” Trâba – Kölos”…

Attila diede l’ordine di tornare subito indietro all’accampamento, dove avrebbe tenuto un consiglio di Guerra e discusso sul da farsi.

Sotto una grande tenda, seduto sul suo trono dorato, Attila interrogava i suoi comandanti-capi tribù su quanto avevano visto durante quella escursione in laguna e su cosa pensassero di un eventuale attacco alla piccolo roccaforte dell’isola di Gradus:

“… mio signore, lo sai che abbiamo combattuto ai tuoi ordini ed al tuo fianco mille e mille battaglie e mai non abbiamo fatto un passo indietro, niente ci ha mai fatto paura… ma vogliamo solo dirti che lo stemma su quello stendardo che abbiamo visto sventolare sul torrione di Gradus appartiene alla tribù dei Pinatti, grandi navigatori e soprattutto grandi guerrieri di mare… chi ha osato affrontarli è perito miseramente nella battaglia e le sue navi sono state incendiate ed affondate; perfino i feroci pirati Saraceni ne hanno timore ed evitano accuratamente ogni possible incontro.
Noi suggeriamo di tenere in considerazione questi fatti prima di prendere ogni decisione in merito alla battaglia…”

Attila rimase silenzioso; anche lui aveva avuto uno strano turbamento nel vedere quello stemma, quasi un presentimento… poi si alzò e disse:
“…il tempo è propizio per grandi conquiste in altre terre… date disposizioni di levare l’accampamento, domattina all’alba ci muoveremo verso ovest…”

Era l’alba di una bellissima giornata ed Attila, alla testa del suo grandioso esercito, dette un ultimo sguardo verso il mare, verso quella piccolo isola che adesso il sole appena nato colorava di un giallo-arancione splendente:
“…mia bella Gradus, sei come la più preziosa delle pietre della mia terra, sei un’ambra tra le più belle e così ti ricorderò, mia ambra bella…”

Mentre cavalcava tra le ancora fumanti rovine di Aquileja, Attila ripensava ancora a quello strano stemma dello stendardo… comunque era sicuro, la decisione presa era quella giusta: meglio non affrontare la battaglia, in fin dei conti c’erano molte altre città da conquistare prima di arrivare a Roma …





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In uno degli infiniti numeri di Universi Paralleli sui libri di storia si legge così:

“…Attila fù sconfitto ed ucciso nella battaglia di Gradus e l’esercito delle tribù degli Unni non proseguì la sua marcia verso Roma ma ritornò subito nelle sue lontane terre senza farsi mai più rivedere.

Su quanto rimane di un piccolo torrione delle antiche mura di Grado si può ancora vedere scolpito uno stemma nel quale c’è uno stendardo con il disegno di una possente barca dalle forme rotonde e con sulla alta prora come due grandi occhi.
Incisa sotto lo stemma si può leggere una parola in Greco molto antico:
TRÂBA – KÖLOS …

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08/set/2011

03/set/2011

UNIVERSI PARALLELI

Premessa: In questi ultimi anni la fantasiosa teoria degli "universi paralleli" sta' cominciando a dimostrarsi realta'. Cerchiamo assieme di vedere se anche Grado ha creato i suoi "universi paralleli.

" Ùndeze piani "


Che tu dizi conpare, ‘ndaremo a pìco ?

Ma de siguro !…se i và ‘vanti cussì  a costruì, prima o dopo Gravo ‘ndarà a fundi !

E no’ tu vìghi… ogni giorno i alsa ‘na gru e via, là che gera giusto un picolo albergo de do o tre piani sòlta fora un condominio de dieze o quindeze piani !

Ùndeze conpare, ùndeze… comò le squadre de balon…

Sì, magari i farà domanda per tredeze o quatordeze ma ‘l Comun: “niet”, solo ùndeze piani… i oltri i và in panchina !

Eh, si, tu schersi tu compare, ma quà le robe le xe serie… la storia l’insegna e seculi fà, cô i s’ha mèsso a costruì Gravo su’l sabion e su’l fango, l’unica roba granda opur òlta gera ‘l canpanil e la basilica, ‘chè i saveva che ‘l teren varave cedùo soto de ‘n peso cussì enorme.

Vàra là, Sant’Agata e San Gotardo le xe dute soto aqua perchè sì, el livelo de’l mar el s’ha alsao, ma anche per via de i cediminti de’l teren : miga un scherso !

Ciò, ma alora xe per quel che i ha fàto el Tissiano cussì grando, perchè de l’aqua se salvarà solo ili, quii che i ‘stà su i piani òlti !

Mah, che tu vòl che te digo… xe miera e miera de tonelae de peso tra duti ‘sti novi alberghi e condomìnii e le falde aquifere che slàva ‘l teren, co’ due ‘ste meze aluvion che ogni tanto te capita e co’i spandiminti de i scarighi fognari e de i tubi de l’aqua mezi ruti de siguro no’ và a giutà le fondamenta che li tien in pie…gargun dize che zà un palasson de quii alti sacramentai el xe un poco inclinao, no’l xe più a pionbo…
Ustia, conpare ! … che varèno anche noltri a Gravo la Tore de Pisa ? …tu te imagini che publissitàe ?… i vignarave a miera a vèghe ‘sta nova maravegia e cussì varàveno più turisti e più soldi de incassà !

Si… e vendaràveno anche i “gages”, co’ foto ricordo, cartuline e dute quele oltre macacade de plastica made in Cina… ma và là !
Comunque, pe’ serà la question, te digo solo che pe’ scaramansia me me tegno la mia batelina co’l “gionson” de sie cavali senpre a posto, senpre pronta, ‘che no’ se sà mai…che ceda ‘l teren o che vegna l’aqua òlta me resto senpre a gala e no’ me bagno !

T’ha ragion compare, ragion de vende… però forsi ‘desso sarave megio de tornà a casa, che me pàr stàga vignindo sù un tenporalon de quii numero un:
sà, pe’l Meteo i ha dào mundi piova …

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31/ago/2011

Grado spot

Grado è un paese di gente di mare ma anche di artisti...
trà questi possiamo certo annoverare Moreno Zentilin, un capitano di lungo corso che ha solcato gli oceani per diversi anni al comando di grandi navi per poi quindi passare al timone dei più grossi rimorchiatori del porto di Trieste.

Ma sotto la rude scorza del vecchio lupo di mare si nascondeva l'animo dell'artista e così, una volta in pensione dopo una carriera ultratrentennale, la sua passione per la musica lo ha portato a costruirsi da solo una bella fisarmonica con la quale passa volentieri parte del suo tempo libero a suonare allegri motivi.

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26/ago/2011

Grado spot

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22/ago/2011

GRADO Festival

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26/giu/2011